Alla Scuola"Nello Olivieri" i genitori si raccontano

Il giorno 4 giugno scorso, presso la scuola “Nello Olivieri” di Rebocco, si è concluso il

Progetto “Genitori che si raccontano. Laboratorio attivo per narrare, condividere e

scrivere la propria esperienza genitoriale”. Il Progetto nasce dall’idea di dare voce e

spazio alle famiglie degli alunni iscritti nelle scuole dell’Istituto, non attraverso lezioni o

conferenze, ma utilizzando l’esperienza laboratoriale che, necessariamente, richiede la

formazione di piccoli gruppi di persone. Presso la Scuola Primaria “Nello Olivieri” si è così

costituito un piccolo gruppo di genitori, rappresentato da dieci mamme i cui figli

frequentano le diverse classi di questa scuola. Coordinate dall’insegnante Antonella

Dezzani, docente Isa2, e dalla psicologa Valentina Pitzolu, da gennaio a maggio, questi

genitori si sono incontrati per narrare, condividere e scrivere la propria esperienza

genitoriale. Utilizzando la “Linea della vita”, strumento del Progetto P.i.p.p.i., ognuna di loro

si è presa un po’ di tempo per pensare e ripensare al proprio essere genitore; nessuno

scopo terapeutico e nessuna ricetta per migliorarsi, più semplicemente un’occasione per

“prendersi un po’ di tempo per sé” e riscoprire la piacevolezza di avere voglia e necessità

di condividere gioie e fatiche. Lo scopo del lavoro di gruppo è quello di fornire, attraverso

la condivisione di esperienze, spunti di riflessione da portare a casa. Nel pomeriggio di

martedì 4, all’uscita dei bambini da scuola, insieme ai loro figli, queste mamme si sono

così incontrate per dare visibilità e testimonianza dell’impegno di questi mesi.

Alla presenza della Dirigente Sandra Fabiani, nel giardino della scuola di Rebocco, si è svolta

una festa aperta a tutti genitori. Il momento più significativo è stato sicuramente la lettura

delle testimonianze che, ancora una volta, ci dimostrano quanto sia importante abbattere

i muri dell’individualismo per aprirci con fiducia agli altri … “L’amore per un figlio vince su

tutto. Forse questo può riassumere quanto ho portato a casa dalle attività svolte insieme

… Lo sappiamo tutti ma, fermarci a riflettere, raccontarsi, ascoltare e condividere è un

regalo bellissimo”.

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