Attività alternative alla religione cattolica

ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

fonti normative che regolano la disciplina sopra richiamata:

L'accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del 18 febbraio 1984 all'art. 9 recita:

1. La Repubblica italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell'insegnamento e nei termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa cattolica il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione.

A tali scuole che ottengano la parità è assicurata piena libertà, ed ai loro alunni un trattamento scolastico equipol-lente a quello degli alunni delle scuole dello Stato e degli altri enti territoriali, anche per quanto concerne l'esame di Stato.

2. La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento.

All'atto dell'iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione. Secondo il punto 2.1 del DPR numero 751 del 16 dicembre 1985:

" la scelta operata su richiesta dell'autorità scolastica all'atto dell'iscrizione ha effetto per l'intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui è prevista l'iscrizione d'ufficio, fermo re-stando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica".

Il Collegio dei docenti, come organo responsabile dell'azione didattica, ha il compito di definire le attività didattiche e formative alternative all'IRC, come indicato in varie disposizioni tra cui la C.M. n. 302/86, la C. M316/87, l'art 28 del CCNL del 29 novembre 2007, la sentenza del Consiglio di Stato n. 2749 del 7 maggio 2010. Tale impegno deve essere assolto dal Collegio dei docenti entro trenta giorni dall'inizio delle lezioni. Sulla base della vigente normativa è opportuno che per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica e,quindi,richiedono le attività alternative alla Religione Cattolica il Collegio dei docenti adotti e deliberi una programmazione educativa e didattica generale. Viene data lettura della sottoelencata programmazione:

PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICA ALTERNATIVA IRC

Approvata dal Collegio Docenti nella seduta del 13 settembre 2014

IL COLLEGIO DEI DOCENTI CONSIDERATO che chi non intenda avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica ha sostanzialmente le seguenti quattro alternative: attività didattiche e formative (cosiddetti “insegnamenti alternativi”); studio individuale assistito; studio individuale libero; uscita dall’edificio scolastico.

VISTA la normativa vigente che affida al Collegio dei docenti la competenza per la programmazione didattica delle attività alternative alla religione cattolica;

RITENUTO necessario procedere alla programmazione delle suddette attività, al fine di fornire indicazioni operative ai docenti interessati;

SENTITE le proposte avanzate dal Dirigente Scolastico; Dopo ampio dibattito, il Collegio docenti, DELIBERA di adottare la seguente programmazione:

PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICA ALTERNATIVA IRC

Individuazione dei docenti VISTA la nota MIUR - Ufficio scolastico regionale per la LIGURIA Prot. n 3650/C23 Genova 31/08/2010 che recita: <> si conferisce al Dirigente scolastico la competenza alla nomina dei docenti che nel rispetto della sopra citata normativa si candidino ad effettuare le ore di insegnamento delle attività alternative all’I.R.C.; Individuazione della tematica e degli argomenti

- Premesso che dalle attività alternative all'I.R.I. devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni (C.M. 368/85);

- Considerato che tali attività saranno particolarmente rivolte all'approfondimento degli argomenti che hanno più stretta attinenza con i documenti del pensiero e della esperienza umana relativa ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile (C.M. 131/86);

Considerato che programmi ministeriali non forniscono specifiche indicazioni per le attività da svolgere in alternativa all’insegnamento della religione cattolica, limitandosi a precisare solo che dette attività non devono rivestire un carattere curricolare per non determinare differenziazioni nel processo formativo dell’intera classe. Si delibera quanto segue:

• Le attività alternative saranno articolate come un percorso educativo che miri a guidare gli alunni verso l’osservazione e l’analisi di alcuni aspetti relativi all’organizzazione della società in cui vivono e che li circonda (legami familiari, amicizie, scuola, ambiente …)

• Partendo dalle osservazioni sistematiche degli insegnanti e/o dai risultati delle prove d’ingresso/verifiche, qualora si rilevasse una necessità di recupero degli apprendimenti, alcune delle ore verranno dedicate ad attività di recupero e/o consolidamento Finalità Sviluppare una iniziale consapevolezza dei valori della vita e della convivenza civile: amicizia, solidarietà, lealtà, giustizia, umiltà, legalità.

Obiettivi

Rafforzare l’autostima attraverso il recupero e/o il potenziamento delle abilità di base (lettura, scrittura, calcolo).

Osservare e analizzare alcuni aspetti dell’organizzazione del contesto in cui viviamo (famiglia, scuola, quartiere, gruppo sportivo e/o ricreativo …).

Educare alla convivenza sociale nel rispetto delle differenze.

Educare alla convivenza sociale nel rispetto della legalità.

Educare alla conoscenza delle diverse culture.

Modalità:Attività individualizzate o in piccoli gruppi da svolgere nell’ambito di una classe parallela, attigua oppure fuori dall’aula.

I percorsi e le attività per gli alunni della scuola dell’infanzia e la scuola primaria saranno scelti e programmati dai docenti coinvolti nei progetti specifici, elaborati in sede di programmazione.

Destinatari: Tutti gli alunni dell’istituto che non si avvalgono dell’IRC Spazi Aule scolastiche e spazi esterni.

Durata: Il progetto sarà attuato nel corso dell’intero anno scolastico. Verifica Le verifiche verranno effettuate in itinere tramite osservazioni sistematiche, conversazioni, attività pratiche, schede strutturate e non.

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